foto Colli Euganei visti da Teolo caminetto con listelli e altorilievi


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La trachite degli Euganei   русский  English   Mèxicano  Deutsch
   
I colli Euganei oltre che per la produzione del vino sono famosi anche per l'estrazione della trachite. Fù utilizzata nell'epoca paleoveneta per la costruzione fontanella da muro con listelli scalpellati e  facciavista bologninidi opere edilizie e nell'epoca romana per opere edilizie-canalarie. Negli anni Cinquanta servì per ricostruire gli argini del fiume Po dopo lo straripamento soprattutto nella provincia di Rovigo. Questo causò un abuso finanziario in quanto la trachite veniva venduta solo su carta allo Stato senza controllo nei quantitativi estratti vaso da blocco grezzo levigato a manocon conseguente arricchimento dei cavatori. Si tratta di una pietra dura, magmatica, silicea con varie colorazioni. Marrone con venature più scure, grigio-azzurra, grigio, marrone-azzurra, giallo-marrone. Molti palazzi, piazze, opere d'arte di Padova, Venezia, Vicenza, Treviso e non solo sono lavorati con questa pietra. Questa è una roccia che si presta a qualsiasi tipo di lavorazione, dai lavori in facciavista e bocciardati a quelli levigati e lucidati. Spesso è accostata al legno visto la sua somiglianza. Anticamente si affermava che la trachite era una pietra viva poichè tagliando un masso appena staccato dalla parete al suo interno si può scorgere un rigagnolo d'acqua. Per secoli queste cave hanno donato ricchezze alle nostre opere d'arte venete offrendo occupazioni a scalpellini nativi che estraevano e lavoravano la trachite dei Colli Euganei. Ora sono vincolate dall'ente "Parco" il quale ha introdotto fauna che originariamente non c'era impoverendo antiche attività che non possono più operare nonostante possibili risorse di riqualificazione paesaggistica ecologica avanzata.

  Since 1997 Sandro Lazzarini.                    imall@live.it